Ci si potrebbe chiedere perché mai parlare d’amore sul blog di un sito che si rivolge alle aziende: “l’amore è una cosa da romanzetti rosa e da film romantici”…

E invece no. L’amore è l’energia magica e straordinaria che permette all’umanità, da sempre, di vivere, di evolvere, di progredire. Le grandi scoperte e invenzioni, il cammino di evoluzione dell’umanità, le opere d’arte, la cultura, le conquiste della scienza, ogni traguardo, nelle grandi come nelle piccole cose, tutto è frutto dell’amore e della passione.

Non sono i contratti blindati, le minacce, i ricatti morali e psicologici, le sfuriate o le ricompense ciò che porta le persone a lavorare giorno e notte, a dedicare l’intera vita a trovare una soluzione, un’idea, una risposta. Ci sono ideali, valori, passioni, emozioni forti e profonde che guidano l’intelligenza, la creatività, le competenze e le attitudini delle persone per guidarle e portarle a superare se stesse.

Se leggiamo decine o centinaia di biografie di grandi donne e uomini che sono diventati modelli di riferimento in tutto il mondo per le loro gesta, per i loro risultati, per gli enormi passi che hanno fatto fare all’intera civiltà, troviamo alcuni elementi che accomunano le vite di tutti loro, indipendentemente che avessero ruoli legati alla cultura, alla politica, all’arte, alla scienza, all’imprenditoria: è la passione, l’amore per ciò che facevano, il desiderio di raggiungere risultati straordinari, la determinazione, la costanza, il coraggio di provare, di sbagliare, di fallire e poi di rialzarsi, più ricchi di esperienza e più forti di prima.

Chi ha raggiunto risultati importanti non ha mai osservato un orario di lavoro, il vincolo del riposo settimanale, il limite oltre il quale “non vale la pena” andare.

Ciò significa che dobbiamo lavorare sempre e pensare di non avere il diritto di vedere retribuito il nostro lavoro? Certo che no! Vuol solo dire che, quando facciamo qualcosa che amiamo fare, quando siamo mossi dalla voglia di raggiungere obiettivi di valore, quando ci sentiamo coinvolti in quello che facciamo, siamo noi per primi che dimentichiamo i dettagli contrattuali. E questo, come sostiene il titolo di questo articolo, è l’elemento magico capace di fare la differenza: l’amore.

È sempre stato così, e sarà sempre così. E purtroppo, molte volte, troppe volte, il mondo del lavoro questo lo dimentica.

Si pensa sempre, e talvolta in modo esclusivo, a come riuscire a far fare le cose. Molto più utile sarebbe impegnarsi nel riuscire a far amare ciò che si fa; a far comprendere perché si fanno le cose, qual è l’obiettivo che si vuole raggiungere, tutti insieme, ognuno per il contributo che sa e può dare.

Le aziende oggi hanno le certificazioni di qualità le quali accertano che sono stati seguiti processi e procedure per garantire il “come” vengono fatte le cose. Non esistono certificazioni che si pongono la domanda del “perché” si fanno le cose. E in un’era in cui tutti vogliamo lavorare e vivere in maniera più ecologica, rispolverare qualche “perché” non farebbe che bene.

Ed è proprio nel “perché” che possiamo trovare le motivazioni forti e profonde, quelle legate appunto alla passione per ciò che si fa, che possono spingere una persona, un team, un’intera azienda a raccogliere una sfida, a porsi obiettivi quasi irraggiungibili, a dedicarsi anima e corpo alla propria attività.

Pensare che il segreto di grandi risultati sia soltanto la conseguenza di una perfetta e sterile soluzione organizzativa e gestionale, è a dir poco una pia illusione.

Servono sogni, imprese da compiere, montagne da scalare, traguardi incredibili da raggiungere. E per ottenere tutto ciò servono leader, leader veri, non capi gerarchici, bensì persone capaci di ispirare e farsi seguire. Persone che riescano ad accendere l’entusiasmo, la passione e l’amore.

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