Come utilizzare i numeri che contano: i costi del personale

Come utilizzare i numeri che contano: i costi del personale

Bruno Vicaretti
Pergo-costo-del-personale

I costi del personale rappresentano una delle voci di costo più rilevanti e complesse che un imprenditore deve gestire. In questo articolo troverete alcune utili indicazioni per destreggiarsi sempre meglio nella loro gestione.  

    Buona parte dei costi del personale sono fissi, cioè (ahinoi!) costi che dobbiamo sempre sostenere.

    Poi ci sono i premi, le ferie non godute, il costo del personale interinale o somministrato, ecc. che sono variabili e quindi da gestire solo nei periodi di picco del lavoro.

    In merito ai costi variabili non dimentichiamoci (mai) che:

    • il costo orario di un lavoratore interinale è sempre più alto di quello di un collaboratore dipendente di pari livello;
    • le ferie maturate dovrebbero essere fruite perché, se non godute, aumentano il costo del lavoro;
    • i premi e gli obiettivi collegati andrebbero stabiliti all’inizio dell’anno.

    Occupiamoci adesso della parte più importante del costo del personale: quella fissa!

    Questo costo può aumentare rispetto all’anno precedente perché abbiamo assunto nuovi collaboratori ma non solo.

    Vediamo di seguito le altre cause e alcuni suggerimenti per limitarne l’impatto sul Bilancio.

    • Le assenze per malattia. In misura differente per operai ed impiegati, queste assenze vengono sempre pagate dall’imprenditore. Attenzione: NON potete NON gestirle perché a rimetterci siete voi imprenditori con i vostri soldi! Siete sicuri che le assenze per malattia siano sempre reali? L’obiezione che talvolta ricevo quando pongo questa domanda è “Non siamo medici per stabilirlo!”. Ebbene ribadisco che anche questi sono costi da gestire e che esistono tecniche, (ne ho parlato anche in un mio precedente articolo: "Come ridurre il fenomeno del micro-assenteismo (ed i conseguenti danni economici)", ricordate?) che aiutano l’imprenditore non solo a ridurre questo costo ma anche a motivare i dipendenti più corretti ed onesti.
    • Le assenze per infortuni. Queste determinano solo uno dei costi, e non il più rilevante, che dovrete sostenere dopo un infortunio. E siccome “prevenire è meglio che curare”, il motto che vi invito a seguire è "SAFETY FIRST".
    • Gli aumenti contrattuali della paga base da Contrattazione Collettiva. Vi consiglio di precisare sempre che eventuali aumenti retributivi concordati potrebbero essere riassorbiti, a vostra discrezione: in fondo perché essere costretti a pagare di più un dipendente del quale non siete più soddisfatti?
    • Aumenti per passaggi di categoria. È bene non utilizzare il passaggio di categoria come leva motivazionale per premiare i dipendenti migliori: se non è sufficiente un premio variabile (anche rilevante) legato a risultati, meglio aumentare la retribuzione fissa intervenendo sul superminimo.

    Per concludere vorrei condividere con voi due suggerimenti per gestire al meglio la relazione con i vostri collaboratori e, di conseguenza, i costi ad essi associati:

    1. dedicate sempre del tempo a segnalare ai vostri dipendenti, in modo oggettivo e garbato, quali comportamenti vi sono piaciuti e quali non volete più rivedere;
    2. incontratevi con loro, almeno una volta all’anno, per fornire la vostra valutazione completa, trasparente ed oggettiva della loro prestazione e concordare eventuali azioni correttive.