La tua azienda può gestire un numero infinito di clienti?

La tua azienda può gestire un numero infinito di clienti?

Enzo Mangione
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Esistono dei vincoli nel business ai quali, molto spesso, non viene data la giusta attenzione dal piccolo imprenditore ma che sono importanti perché la loro corretta gestione rappresenta il fulcro del successo di qualsiasi attività imprenditoriale.

In questo breve articolo parleremo di un vincolo che interessa sia l’impresa con un’alta numerosità di collaboratori che il professionista impegnato solo con la propria persona.

Parleremo del “tempo disponibile” per la propria attività.

Di cosa si tratta?

Ci riferiamo alla quantità di tempo (misurata in ore) di cui dispone la nostra impresa per gestire tutti i processi (produzione, vendita, ecc.) necessari all’attività economica.

Si tratta del numero complessivo di ore di lavoro disponibili nell’arco dell’anno che si ottiene sommando i tempi di lavoro di ogni singolo collaboratore dell’azienda, considerando ovviamente le mansioni svolte.  

Benché il suo calcolo non risulti complesso, va detto che la sua determinazione viene effettuata poco nelle PMI.

Semplificando possiamo dire che, specialmente nelle piccole e medie imprese, indipendentemente da quanto sia grande il nostro ufficio, il nostro capannone industriale, il nostro impianto produttivo, la capacità di prosperare della nostra impresa dipenderà da come verrà messa a frutto la quantità di ore disponibili dei collaboratori e dell’imprenditore stesso.

Considerando che non si tratta di una quantità infinita di tempo.

Mentre, in molti casi, gli imprenditori sono sensibili sull’argomento nella fase della produzione e logistica, lo diventano meno quando si tratta di orientarsi sul mercato per la individuazione del cliente.

E’ importante, infatti, che ogni imprenditore agisca sul proprio portafoglio clienti in modo che sia composto in gran parte dai clienti che permettono di investire le risorse - finite - di tempo per guadagnare (redditività) ed incassare (liquidità) con il minor numero di problemi possibile.

Sapere quanto contano i clienti “buoni” da quelli “meno buoni” non è, pertanto, un esercizio di stile ma al contrario un’informazione preziosa per comprendere se la nostra azienda è in buone mani ( …quelle dei clienti!).

Per questa ragione un imprenditore consapevole dovrà agire per fare in modo che il suo portafoglio commerciale sia popolato da clienti da servire senza troppa complessità e possibilmente interessati, nel tempo, al riacquisto oppure ad acquisti a maggior valore aggiunto.

Questo obiettivo si costruisce nel tempo attraverso le scelte strategiche che l’imprenditore dovrà compiere orientando l’impresa correttamente sul mercato, verso i clienti giusti in modo che il tempo (non infinito…) dedicato alla produzione, alla logistica, alla vendita sia il più profittevole possibile.

Non si tratta di un traguardo impossibile perché già raggiunto da tutte le aziende di successo.