Visione strategica e PMI: mission impossible?

Visione strategica e PMI: mission impossible?

Anacleto Pensotti

Spesso le PMI faticano a “guardare più in là”. La loro cultura del fare, a volte, si trasforma in ostacolo.  Nell’articolo scopriamo perché succede.

 

Le PMI italiane hanno ben radicata la “cultura del fare”: acquistare, produrre, trovare clienti, fatturare, pagare le tasse ecc.

Tutto bene, quindi? Non sempre!

A volte occorre fermarsi, capire dove si sta andando e se la direzione è proprio quella desiderata.

Un guru del management, Stephen R. Covey, in un suo libro famosissimo (I sette pilastri del successo) racconta la storia del boscaiolo.  ''Un uomo sta camminando nel bosco quando incontra un boscaiolo intento a segare un albero. Il boscaiolo è affaticato: lavora da 5 ore ed ha molta fretta di finire il lavoro. L’uomo nota che la lama non taglia bene e lo fa notare al boscaiolo, suggerendogli di fermarsi ad affilare la lama della sua sega. Il boscaiolo stizzito risponde: “Non si rende conto che ho fretta? Non ho tempo di fermarmi per affilare la lama, devo abbattere questo albero al più presto”.

Ecco, questo è ciò che accade spesso nelle PMI: il fare prende tutte le risorse e non ne lascia al pensare.

Ciò premesso, la seconda domanda è: gli strumenti di definizione o messa a punto della visione strategica che si utilizzano nelle aziende più strutturate sono a portata di PMI?  La risposta che possiamo dare per la nostra esperienza è: sì!

Non solo la PMI “regge” un processo di pianificazione strategica, ma ne trae benefici spesso superiori a quelli che ne ricavano le aziende più grandi.

Il beneficio principale si chiama consapevolezza: dove siamo? Dove vogliamo andare?  Come facciamo ad andare proprio lì, dati i nostri punti di forza e di debolezza?

La maggiore consapevolezza non resta fine a se stessa, ma genera spesso conseguenze importanti.

  • Come comunicare l’impresa al mercato? Su cosa porre l’accento per “marcare la differenza”?
  • Come migliorare / focalizzare l’offerta in funzione del rapporto tra la PMI ed il suo mercato di riferimento?
  • Come sviluppare le competenze delle persone in modo coerente?
  • Come definire le priorità?
  • Quali progetti mandare avanti subito?
  • Come aumentare fatturato e redditività con un’impostazione più coerente?

Nell’impostazione Pergo l’attività di pianificazione coinvolge per un tempo comunque sostenibile l’imprenditore, la sua famiglia ed i suoi collaboratori più importanti in modo diretto e prevalente.

Nessuno meglio dell’imprenditore conosce il business dell’impresa!

È per questo che i consulenti Pergo nelle fasi iniziali di collaborazione focalizzano la loro attenzione sulla tutela del “contenitore” cioè dei metodi. La chiarezza sui ruoli e sulle reciproche aspettative genera sempre risultati e contribuisce in modo importante alla crescita della cultura dell’imprenditore e delle sue Persone.

Questo modo di procedere aumenta la fiducia e la fiducia consente di affrontare insieme con la giusta dose di serenità ed ottimismo i problemi ed i progetti dell’impresa.