Come ridurre il fenomeno del micro-assenteismo (ed i conseguenti danni economici).

Come ridurre il fenomeno del micro-assenteismo (ed i conseguenti danni economici).

Bruno Vicaretti

Nella tua impresa si verificano frequenti assenze per malattia di breve durata?

Queste mancanze generano riduzione di produzioneminore attenzione alla qualità, stress per chi rimane e ritardi nei lavori pianificati?

Credi anche tu che il micro-assenteismo sia un fattore non controllabile?

Partiamo dalla realtà: quasi tutti i contratti di lavoro prescrivono che i primi tre giorni di assenza dal lavoro per malattia vengano pagati dall’Azienda e che, dal 2013 in Fiat Crysler Automibiles, i primi due giorni non siano retribuiti al lavoratore, se il suo tasso di assenteismo medio – ore di assenza su ore lavorate-- è superiore al 4%.

La soluzione per ridurre l’assenteismo degli operai, sempre superiore a quello degli impiegati, che ho sperimentato, prima come Direttore Risorse Umane e poi come Consulente, in diversi settori e in aziende di varie dimensioni, prevede una prima fase di analisi per identificare le figure maggiormente coinvolte nel fenomeno.

In tal senso, consiglio di focalizzare l’attenzione sulle persone, li chiameremo alti assenteisti, che negli ultimi 12 mesi hanno registrato un aumento dell’evento assenza per malattia superiore alla media degli eventi della popolazione operaia dell’Azienda.

Segue quindi la messa a punto del progetto di riduzione delle assenze per brevi malattie che viene comunicato a RSU e OO.SS.

La mia esperienza in decine di trattative sindacali su questo argomento in Italia e Francia è stata molto positiva, avendo trovato sempre le OO.SS allineate con l’Azienda sull’obiettivo di ridurre l’assenteismo.

E’ fondamentale, per avere la cooperazione del Sindacato, precisare chiaramente che la nostra azione condivisa mira a ridurre il numero degli eventi malattia di breve durata, cioè non più lunghi di 3 o 4 giorni.

Questo obiettivo promosso dall’Azienda per intervenire sulla cattiva prassi di richiedere al medico, certificati di malattia per superare difficoltà/problemi personali/famigliari, viene considerato dal Sindacato come l’intenzione dell’Azienda di agire sul fenomeno senza la pretesa di confligere con la valutazione dello stato di malattia effettuata dal medico.   

Di seguito descrivo brevemente gli strumenti che consiglio di utilizzare per rendere efficace questa azione complessiva:

  • Va promossa la condivisione con il sindacato sia dei risultati dell’analisi delle assenze per brevi malattie che di un elenco degli alti assenteisti.
  • Deve essere comunicato a tutto il personale il progetto di riduzione dell’assenteismo, indicando i risultati dell’analisi ed i nominativi  degli alti assenteisti. E’ importante in questa sede ricordare i problemi creati dall’assenteismo in Azienda, negli ultimi 12 mesi, e fornire anche una valutazione del costo sostenuto internamente a causa di questo fenomeno. Per la valutazione del costo, suggerisco di utilizzare indicatori che evidenzino il margine perso a seguito di macchine ferme o il costo di personale in sostituzione o l’insoddisfazione dei clienti per i ritardi di consegna o problemi di qualità dei prodotti. E’ anche molto importante ricordare a tutti i lavoratori che i primi 3 giorni di malattia degli operai e l’intera assenza degli impiegati viene pagata dall’Azienda.
  • Diventa essenziale pubblicare un aggiornamento mensile, visibile a tutti i dipendenti, dei tassi di assenteismo degli operai e degli impiegati, con l’indicazione del totale numero di eventi di malattia breve.
  • Bisogna prevedere la richiesta dell’Azienda della visita del medico INPS/ASL per ogni assenza di malattia comunicata dagli alti assenteisti.
  • E’ opportuno instituire la prassi che al rientro dal lavoro dell’alto assenteista, dopo l’assenza per malattia, il capo, più alto possibile in organigramma, convochi il dipendente per illustragli i problemi ed il costo che la sua assenza ha provocato all’Azienda.

Si tratta di azioni e procedure che,  se implementate correttamente e presidiate con costanza, hanno sempre fatto conseguire vantaggi duraturi e significativi di riduzione dell’assenteismo in Azienda.