LEGO® SERIOUSPLAY®: il nuovo strumento di business

LEGO® SERIOUSPLAY®: il nuovo strumento di business

Francesco Frangioja
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L’idea della metodologia LEGO® SERIOUSPLAY® vede la luce per la prima volta nel 1996 quando Johan Roos e Bart Victor, due docenti della prestigiosa università svizzera International Institute for Management Development (IMD) e l’allora Amministratore Delegato (e proprietario) del LEGO Group Kjeld Kirk Kristiansen decisero di valutare nuovi strumenti e sistemi di pianificazione e strategia.

Nel loro sperimentare svilupparono una profonda comprensione del valore dei dipendenti e delle risorse umane, sviluppando nel contempo il concetto di una strategia adattiva ed evolutiva che prevedesse l’utilizzo dei mattoncini LEGO® per la realizzazione di modelli tridimensionali dei diversi aspetti e delle sfide del Business.

Questa nuova ed innovativa metodologia per pianificare e disegnare strategie venne battezzata appunto LEGO® SERIOUSPLAY®. Decisero a quel punto di fondare una Società dedicata allo sviluppo commerciale, alla promozione e alla vendita di questa nuova metodologia, dando così vita a Executive Discovery Ltd, che venne poi acquisita da LEGO Group nel 2004.

La metodologia LEGO® SERIOUSPLAY® è in sostanza un processo ideato, pensato e progettato per accrescere e potenziare l’innovazione e per aumentare le performance del business aziendale. Basata sui risultati scientifici che nel tempo hanno dimostrato quanto un processo di apprendimento che contempli l’utilizzo delle mani e della metafora al tempo stesso, sia molto più efficace e quanto dia risultati molto superiori rispetto a metodologie più tradizionali, in termini di maggior profondità e significatività del mondo che ci circonda e delle possibilità che ci offre, la metodologia intensifica il processo di riflessione e supporta la nascita e lo sviluppo di un dialogo efficace ed efficiente tra colleghi. La metodologia consente inoltre di far sviluppare e far crescere il problem-solving di gruppo e condiviso, ingaggiando le competenze e le capacità visive e di visualizzazione, di ascolto e di “manipolazione”.

All’atto pratico, un workshop LEGO® SERIOUSPLAY® altro non è che un meeting facilitato, alla cui "regia" c’è appunto il Facilitatore Certificato, durante il quale viene messo in atto un processo di comunicazione e di problem-solving tra i partecipanti, i quali vengono guidati attraverso una serie di domande poste dal Facilitatore e poste in maniera da esplorare sempre e sempre più profondamente nel tema/soggetto del workshop, alle quali i partecipanti rispondono costruendo modelli – individuali o condivisi – tramite i mattoncini LEGO®. Una volta costruiti i modelli, gli stessi fanno da catalizzatore per le discussioni tra i partecipanti, per la condivisione di pensieri, idee e intuizioni. La metodologia dunque non fa altro che fornire un linguaggio condiviso indipendente da ruoli e posizione nella gerarchia aziendale.

Perché utilizzare i mattoncini LEGO?

Essendo una metodologia nata in seno al Gruppo LEGO, è stata una logica conseguenza che venissero scelti i mattoncini quale materiale per i workshop. In realtà, i vantaggi di utilizzare i mattoncini rispetto ad altri materiali sono molto più che evidenti.

  • I mattoncini si incastrano tra loro in certi modi e maniere che sono intrinseche alla forma e tipologia dei mattoncini stessi, quindi gli incastri sono del tutto indipendenti da chi li sta utilizzando, sia la persona un Dirigente e Manager, un impiegato o un tecnico.
  • i modelli da costruire sono la rappresentazione fisica della metafora che il partecipante al workshop vuole dare come risposta alla domanda posta da Facilitatore. Trattandosi di metafora, l’uso dei mattoncini sgombra il campo da skills e requirement talent-oriented: se per rispondere alle domande del Facilitatore si dovessero utilizzare carta e matita per disegnare, pennelli, colori e tele per dipingere, plastilina per modellare, la genuinità delle risposte sarebbe alterata dalla presenza o dalla assenza di talento (per disegnare, dipingere, scolpire/modellare) dei singoli partecipanti. I mattoncini viceversa, quelli sono e quelli restano: non è richiesto nessun “talento” specifico!
  • Inutile negarlo: i mattoncini hanno quel look & feel che istantaneamente ti riporta all’infanzia, creando un ambiente rilassato e confortevole nel quale il workshop potrà svolgersi indisturbato.

Cosa si impara utilizzando questa metodologia?

Si impara molto di e su se stessi, sul proprio ruolo all’interno dell’Azienda e/o del proprio team (se si sta partecipando ad un Workshop LSP di tipo Team Life), su quello che potrebbe essere il proprio ruolo di fronte a progetti nuovi, a nuove sfide, a ristrutturazioni, a cambiamenti interni ed esterni all’Azienda e/o al Team, ecc.

Chi è e cosa fa il Facilitatore?

Il Facilitatore è il “regista dietro le quinte” e i suoi compiti sono principalmente due:

  1. intervistare i “principali attori” della Committenza e individuare l’obiettivo aziendale (o di gestione del personale) da tradurre poi in domande e sfide da sottoporre ai partecipanti al workshop;
  2. guidare i partecipanti nel processo così come è stato progettato per quel preciso workshop, aiutandoli ad aprirsi, a “connettersi” con i colleghi, a capire il contesto delle varie domande e del contesto in generale, comprese le domande stesse, le aspettative legate al workshop e il problema del quale il workshop ha come obiettivo di trovare la soluzione.

Perché scegliere il metodo LEGO® SERIOUSPLAY®?

Perché se in Azienda ci sono manager coraggiosi, cioè consapevoli e capaci di accettare

  • che anche il migliore dei manager non avrà MAI tutte le risposte;
  • che i manager migliori sono quelli disposti ad accettare spunti, soluzioni e proposte dai loro collaboratori;

e perché se il Management aziendale si rende conto e fa propri alcuni concetti scientificamente provati quali

  • che le persone sono naturalmente spinte al voler far parte di qualcosa di “più grande” e “possederlo”;
  • che troppo spesso i team lavorano in modo non ottimale perché non sfruttano a pieno la conoscenza di ciascun membro del team stesso;

allora introdurre in Azienda la metodologia LEGO® SERIOUSPLAY® significa adottare ed implementare uno tra i più potenti strumenti di business oggi in circolazione.

Indipendentemente che si parli di strategia di business o di strategia di team, la metodologia permette di passare da strategie di tipo predittivo, dove cioè ci si mette a tavolino e si cerca di prevedere tutti o la maggior parte dei “E se…?”, stabilendo a priori il set di regole comportamentali da applicare nel caso quella particolare situazione dovesse verificarsi, ad una strategia di tipo adattivo e basata su principi anziché su regole. Se al verificarsi di un evento, il Team e/o l’Azienda devono reagire in tempo zero, agire sulla base di principi condivisi (e che sono tali proprio perché originati proprio durante i workshop LEGO® SERIOUSPLAY®), permetterà di operare molto più velocemente e senza troppe lungaggini burocratiche rispetto all’agire sulla base di regole (visto che in tal caso si deve prima individuare la situazione nella quale ci si trova, poi occorre trovare il set di regole associate a quella specifica situazione e poi ancora passare ad applicarle… e se per quella situazione non fosse stato predisposto un set di regole perché la situazione stessa non era stata prevista? Che succede?)