Tutto ciò che facciamo è comunicazione: i primi 4 passi per comunicare efficacemente

Tutto ciò che facciamo è comunicazione: i primi 4 passi per comunicare efficacemente

Erika Borgonovo
Comunicazione efficace

La comunicazione non è mai giusta o sbagliata, ma è efficace o inefficace in relazione all’obbiettivo che ci si pone. Se il nostro obbiettivo è quello di instaurare delle relazioni di valore la prima cosa da fare è imparare a comunicare efficacemente. Come?

Sabato 10 giugno si è tenuta la prima giornata formativa in Pergo con Massimo Brugnoli, formatore e coach professionista in PNL, che abbiamo voluto intitolare “comunicare meglio per vivere meglio”. La mattinata è stata ricca di spunti ed esercitazioni pratiche per migliorare la comunicazione e l’ascolto. Questo perché? Perché una comunicazione efficace permette di instaurare relazioni vincenti sia nella sfera personale che in ambito lavorativo.

Comunicazione efficace - 10 giugno

 

Siccome sappiamo che non è semplice riuscire a comunicare con tutti allo stesso modo ed ottenere risultati soddisfacenti, bisogna avere chiari in mente due aspetti:

  1. tutto ciò che si fa è comunicazione;
  2. la comunicazione efficace è questione soprattutto di atteggiamento.  

I PRIMI PASSI PER UNA COMUNICAZIONE EFFICACE.

I primi passi

Tutto ciò che fai è comunicazione: impara a dare un'ottima prima impressione.

Come mai quando conosciamo qualcuno, anche per pochi minuti, siamo in grado di esprimere pareri e sensazioni?

Attraverso ogni nostro gesto, ogni nostro movimento e persino ogni volta che tocchiamo qualcuno stiamo comunicando qualcosa di noi, del nostro vissuto e della nostra personalità. Non ti è mai capitato di pensare “quella persona a pelle mi è antipatica”?

Questo avviene perché siamo in grado, anche inconsciamente, di captare centinaia di dati provenienti dal modo in cui l’altra persona comunica sia verbalmente, sia attraverso i suoi gesti, i suoi movimenti e il suo colorito della pelle.

Ciò che conta di più quando si conosce una persona e il primo passo da compiere per impostare una comunicazione efficace è PRESENTARSI BENE: nei pochi secondi necessari a dire chi sei a qualcuno, hai già giocato le tue carte.

In questo caso, l’abito non fa il monaco, però influenza il nostro giudizio. Non è un caso che un importante assioma della comunicazione dica:

“non hai mai una seconda occasione per dare una buona prima impressione”

Tutto ciò, per dire che ogni nostro comportamento è comunicazione ed è impossibile non comunicare. Per questo motivo, dobbiamo prestare massima attenzione alle nostre parole, ai nostri gesti e a quelle del nostro interlocutore sia che si tratti di un amico, di un collega, di un cliente o di uno sconosciuto. SEMPRE.

Parola d’ordine? Osservare. Osservare per imparare e modellare successivamente il proprio comportamento e ovviamente la propria comunicazione a seconda di chi ci troviamo davanti. Un leggero rossore, un cambiamento posturale sono messaggi che non possiamo lasciarci sfuggire. L’errore più comune che commettiamo quando ci presentiamo o quando teniamo una conversazione è che spesso non ascoltiamo per capire, ma ascoltiamo per rispondere. Così facendo, mentre la persona sta parlando e stiamo pensando già alla risposata ci stiamo perdendo gran parte di quello che sta dicendo. Questo è uno dei motivi per cui, spesso, non ci ricordiamo i nomi delle persone. Non è sempre questione di memoria, ma la maggior parte delle volte siamo più preoccupati a pensare alla risposta che dobbiamo dare che finiamo per perdere in qualche strano angolo della nostra memoria il nome del nostro interlocutore.

Quindi, il secondo passo per impostare una comunicazione efficace è: ASCOLTARE ATTIVAMENTE.

Comunicazione efficace: una questione di atteggiamento.

È stato detto e ripetuto più volte, anche durante il workshop che si è tenuto il 20 aprile in Pergo che la comunicazione efficace è questione di atteggiamento. Il giusto atteggiamento da assumere per ottenere risultati soddisfacenti nella comunicazione e nelle relazioni, si può riassumere in due aggettivi:

  • RESPONSABILE: un ottimo comunicatore sa che la responsabilità della sua comunicazione è solamente sua. Prima di dire “è colpa sua che non mi ha ascoltato” la domanda che si pone un ottimo comunicatore è “ho fatto tutto quello che potevo fare per far giungere a destinazione il mio messaggio?”, cosa che avviene molto raramente, perché la tendenza è quella di dare la colpa all’altro se il messaggio non viene percepito.
  • FLESSIBILE: non posso fare sempre le stesse cose per avere risultati differenti.

Non a caso Albert Einstein diceva:

“pazzia significa fare sempre le stesse cose e aspettarsi risultati differenti.”

Non si può adottare sempre lo stesso modello di comunicazione con tutti, poiché ogni persona ha un proprio modo di pensare, di porsi e come si dice in PNL (programmazione neuro-linguistica) ogni persona ha la sua mappa. Essere flessibile significa adattare la propria comunicazione a seconda della situazione e del tipo di persona che ci si trova davanti.

Conclusioni...

Riassumendo, i primi passi da compiere per comunicare meglio sono:

  1. presentare al meglio se stessi e dare un'ottima prima impressione;
  2. ascoltare attivamente ed efficacemente;
  3. assumere un atteggiamento responsabile;
  4. modellare la propria conversazione a seconda della situazione, quindi essere flessibili.

E dopo?   

Una volta chiari questi concetti esistono strategie e tecniche che ci permettono di stabile un certo rapporto caratterizzato da empatia e fiducia. Una di queste è la tecnica del ricalco. Se ancora non la conosci leggi in nostro articolo “come creare empatia e fiducia mentre comunichiamo: la tecnica del ricalco”.